Ripensare, ricostruire, ripartire: da Ancarano un progetto per il futuro della Valle Castoriana

NORCIA – Ripensare, ricostruire, ripartire’, l’iniziativa svoltasi il 30 ottobre ad Ancarano, ha raggiunto due obiettivi concreti: la forte partecipazione della popolazione e delle istituzioni chiamate a raccolta nonché l’individuazione di punti strategici sui quali concentrarsi nell’immediato futuro per far sì che la ricostruzione decolli e, contemporaneamente, si rilanci anche lo sviluppo sociale, culturale ed economico della Valle Castoriana, una delle più belle ed interessanti vallate del comprensorio della Valnerina, epicentro degli eventi sismici dell’ottobre del 2016.

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NORCIA – Ripensare, ricostruire, ripartire’, l’iniziativa svoltasi il 30 ottobre ad Ancarano, ha raggiunto due obiettivi concreti: la forte partecipazione della popolazione e delle istituzioni chiamate a raccolta nonché l’individuazione di punti strategici sui quali concentrarsi nell’immediato futuro per far sì che la ricostruzione decolli e, contemporaneamente, si rilanci anche lo sviluppo sociale, culturale ed economico della Valle Castoriana, una delle più belle ed interessanti vallate del comprensorio della Valnerina, epicentro degli eventi sismici dell’ottobre del 2016.

L’iniziativa, partita dalle comunanze agrarie di Ancarano, Campi e Guaita dell’Abbazia, ha consentito di mettere a fuoco le criticità e i punti di forza della fase post –sisma 2016. In particolare, il procuratore generale della Repubblica di Perugia Fausto Cardella ha evidenziato la necessità di predisporre un protocollo con delle regole attivabili in caso di terremoto, con una normativa base comune per stabilire cosa si deve fare in questi casi eccezionali ma non imprevedibili. Il coordinatore dell’Ufficio speciale ricostruzione – Umbria Alfiero Moretti ha evidenziato il lavoro fatto in questi due anni (sottolineando il problema dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2018 del personale in forza agli Uffici speciali per la ricostruzione e nei Comuni e il conseguente clima di incertezza che sicuramente non aiuta. Per Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, è arrivato il momento di provare a dare risposta alle singole situazioni e di chiedere con forza il superamento della burocrazia. Nel corso del convegno il funzionario Mibac Raoul Paggetta ha comunicato la notizia che è stato finanziato il restauro della chiesa della Madonna Bianca di Ancarano, danneggiata dal sisma del 30 ottobre 2016 e messa in sicurezza dai Vigili del fuoco, per un importo di 2 milioni e 750 mila euro.

Questa iniziativa, la prima degli ‘Incontri in Valle Castoriana’, è stata voluta anche per ringraziare tutti coloro che hanno operato nei difficili momenti dell’emergenza, in particolare i Vigili del fuoco, la Protezione Civile, i Carabinieri, il Ministero dei beni culturali. A tal fine, i presidenti delle tre comunanze Romeo Canali (Ancarano), Antonio Duca (Campi) e Nando Masciotti (Guaita dell’Abbazia) hanno voluto rilasciare un attestato di stima e benemerenza ad Alfiero Moretti, direttore regionale della Protezione Civile; a Raffaele Ruggiero, direttore regionale dei Vigili del fuoco; a Guido Barbieri, comandante del nucleo carabinieri tutela del patrimonio culturale di Perugia e ai funzionari Mibac Giovanna Giubbini e Raoul Paggetta. È intervenuto anche Michele Zappia, Comandante Provinciale dei Vigili del fuoco di Perugia per ringraziare i Vigili del fuoco volontari di Norcia per il ruolo svolto durante l’emergenza e anche in questa fase in cui è stato costituito un distaccamento permanente dei Vigili del fuoco.

La Pro Loco di Ancarano con il presidente Santucci Venanzo, insieme ad Adelindo Capparelli e Rita Chiaverini, hanno avuto un ruolo importante nell’organizzazione e nella riuscita dell’evento.

Incontri in Valle Castoriana