La Chiesa di San Matteo a Piè del Colle di Ancarano, risale al XV secolo e presenta una facciata umile, semplice e dismessa. Gli interni, ristrutturati nel 1993, hanno riportato alla luce gli affreschi della testata su cui era addossato l’altare, ora scostato dal muro.

Altri affreschi frammentari del secolo XV affiorano sulle pareti, sul muro di sinistra Santa Lucia (?) tra due raffigurazioni di San Sebastiano.

A sinistra dell’altare è raffigurata una Deposizione della fine del trecento, tra un Santo Vescovo e una Madonna con Bambino; al di sotto, si sussegue una teoria di Santi, tra cui Giacomo Maggiore, Vincenzo Ferrer, Bernardino da Siena (1466), di Antonio Sparapane (il quale dipinse lì vicino anche una Madonna con Bambino nel 1468).

La mostra lignea dell’altare è dei primi del Seicento, il dipinto è in restauro.

Alla sommità, piccola tela con la Crocifissione, di buona fattura. Il paliotto in scagliola del sec. XVIII è di provenienza aliena. A destra dell’altare una bella nicchia affrescata raffigurante la Madonna della Misericordia tra San Matteo e Sant’Antonio da Padova.

Nel sottarco si distinguono i Santi Sebastiano e Rocco (replicati anche sul fronte, accanto ad una Madonna), Antonio da Padova e Antonio Abate, Cristo coronato di spine e un`altra figuretta, tutti da attribuire a Francesco Sparapane e fratelli (che li eseguirono nel 1526, data di calamità scritta sotto Antonio Abate); furono forse dipinti su una cappellina più antica, successivamente adottata a ripostiglio e liberata negli anni 80.
La vasca presso la porta laterale, incisa a coste e a punte di diamante, poggiante su un blocco di pietra sagomata, probabile elemento di fonte romana. Era il fonte battesimale della Chiesa di Santa Maria di Castelfranco e fu adoperata come bacino di una fonte pubblica negli anni passati.

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